Cari tutt*,
Cosa succede al CASC? Questo è l’incipit di un volantino con cui il SIBC illustra la riunione consiliare del 5 aprile u.s.
Tutto vero? Sicuramente noi 5 consiglieri (FISAC FIBA CIDA) ce ne siamo andati dopo il 3^ punto dell’odg e di conseguenza i lavori del sodalizio si sono fermati. Ma il blocco dei lavori è l’effetto e non la causa, è facile puntare il dito e non spiegare i motivi.
Perché vogliamo le dimissioni del Vice Presidente? Perché nasce da un “inciucio” Falbi e Fabi (altro che condivisione) e sulla scia di queste pratiche politiche non c’è garanzia e correttezza per i soci.
Perché ce ne siamo andati? Perché la nostra richiesta di dibattito democratico in seno al Consiglio non è stata neppure considerata. Questi sono i metodi di lavoro dei consiglieri che hanno il voto di maggioranza con il quale si approvano le iniziative del CASC.
Vogliamo che i lavori del sodalizio siano caratterizzati da criteri oggettivi ed equi, che i soci sappiano e non debbano intuire dalle schermaglie dei volantini sindacali. Quello che vogliamo è onestà e trasparenza.
La pubblicità dei verbali delle riunioni è una delle nostre priorità.
